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Qualunque possa
essere l'opinione verso gli ottimismi ed i pessimismi
dell'arte musicale, il jazz, con i suoi rivoli creativi
e con la scansione del tempo della nostra epoca,
costituisce la colonna sonora più duratura dei vari
cambiamenti sociali, politici, etici della cultura
occidentale e non solo. Esso, per sua natura, diverte ed
intrattiene, esaltando, sempre con varie motivazioni, la
creatività dei singoli musicisti e le qualità delle
varie organiche musicali che esplorano linguaggi
universali dell'intimo umano. La sua espressione
musicale costante, anche se nata da una minoranza
multietnica, assume da diversi decenni, nell'era della "globalizzazione",
i toni della "universalità", in quanto il suo carattere
è conciliabile con le varie culture e con i patrimoni
artistici di tutta la terra, nel rispetto del mondo
interiore di ogni artista che è figlio della natura.
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